La strada del bosco
Canto eseguito da Gina D’Angelo, Assunta Monti e Antonio D’Angelo in forma polivocale (alla terza e all’ottava bassa).
Canto eseguito da Gina D’Angelo, Assunta Monti e Antonio D’Angelo in forma polivocale (alla terza e all’ottava bassa).
In contesto domestico Achille Di Pietrantonio intona alcuni stornelli nella modalità usata per la mietitura a mano più diffusa (tipo I).
Canto del repertorio degli “Alpini” diffuso in tutte le regioni di provenienza del militari del battaglione eseguito durante una visita di questua rituale per Sant’Antonio Abate da parte del gruppo degli “Alpini” costituito da alcuni residenti nella valle del fiume Nora.
Canto narrativo sul tema della sposa malata eseguita polivocalmente dalle tre voci di Gina e Antonio D’Angelo e Assunta Monti alla terza parallela e all’ottava bassa.
Il canto narrativo de “La Cecilia” che ha qui come incipit “Ci eri un giovanotto Peppino si chiamava” eseguito in forma monodica a voce stesa da Gina D’Angelo.
Il canto della storia della decapitazione di Sante Caserio eseguito in forma monodica a voce stesa da Gina D’Angelo.
Canto per la questua rituale de “La passione” che la famiglia Cieri esegue nelle campagne di Catignano ogni anno.
Documentazione integrale di una visita rituale in una casa in contrada Le Macchie di Gessopalena effettuata dal gruppo di Pincianesi.
Canto eseguito in occasione della tradizione di questua itinerante di Sant’Antonio Abate organizzata dal gruppo degli “Alpini”, composto da ex militari di leva del battaglione degli alpini di differenti età e provenienti da vari paesi della valle del fiume Nora (Catignano, Carpineto della Nora, Brittoli, Vicoli e Civitacquana).