IL LUNGO VIAGGIO | THE LONG JOURNEY
Percorsi fotografici | Photographic itineraries
Paolo Boni 1997
Paolo Boni è stato il primo fotografo a documentare in modo sistematico la festa di “Valfino al
canto” nell’edizione del 1997. Le sue immagini, raccolte in quattordici rullini, raccontano quei
primi anni della manifestazione in cui convivevano squadre di suonatori locali, gruppi ospiti e
incontri pomeridiani dedicati ai linguaggi espressivi della musica e della danza, con i protagonisti
anziani della cultura contadina delle valli orientali del Gran Sasso.
Paolo Boni was the first photographer to systematically document the “Valfino al canto” festival in
its 1997 edition. His images, collected in fourteen rolls of film, recount those early years of the
event, which brought together local “squads” of players, guest groups and afternoon gatherings
dedicated to the expressive languages of music and dance, with the elderly protagonists of the rural
culture of the eastern valleys of Gran Sasso.
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Gianni Chiarini 2006
Gianni Chiarini ha raccontato attraverso la fotografia l’edizione di “Valfino al canto” del 2006, fra le prime ad accogliere ospiti internazionali e componenti artistiche diverse, come le squadre di
architetti francesi che costruirono strutture mobili in interazione con gli spazi festivi e usate
all’occorrenza per proteggere suonatori e cantori dalla pioggia.
Gianni Chiarini recounted the 2006 edition of “Valfino al canto” through photography. It was one of the first editions to welcome international guests and different artistic components, such as the
teams of French architects who built mobile structures that interacted with the festive spaces and
were used when necessary to protect musicians and singers from the rain.
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Alessandro Botticelli 2006-2007
Alessandro Botticelli, fotografo professionista, ha documentato in sedici rullini due successive edizioni della festa, nel 2006 e nel 2007. È stato il primo a raccontare attraverso le immagini
fotografiche l’“apparizione” sulla scena festiva di Santa Flurijì, la “santa” vivente divenuta simbolo
della manifestazione che aprì per la prima volta il corteo di suonatori nell’edizione del 2007.
Alessandro Botticelli, a professional photographer, documented two consecutive editions of the festival, in 2006 and 2007, in sixteen rolls of film. He was the first to recount through photographs
the “appearance” on the festive scene of Santa Flurijì, the living “saint” who became the symbol of
the event and who opened the procession of players for the first time in the 2007 edition.
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Mattia Di Bernardo 2017-2024
Mattia Di Bernardo con i suoi scatti racconta in modo capillare e costante la festa, ritraendo
partecipanti e suonatori per un ampio arco di tempo, dal 2017 al presente.
Mattia Di Bernardo's photographs provide a detailed and continuous account of the festival,
portraying participants and musicians over a long period of time, from 2017 to the present.
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Gianluca Liberati 2020-2024
Gianluca Liberati, fotografo di origini arsitane, ha ritratto con uno sguardo “dall’interno” gli ultimi
anni della festa, dalla pandemia ad oggi, cogliendone anche aspetti intimi e nascosti.
Gianluca Liberati, a photographer originally from Arsita, has captured the last few years of the festival, from the pandemic to the present day, with an “insider’s” perspective, revealing its intimate
and hidden aspects.
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