N gima’lla mundagnella

Il canto narrativo de “La pesca dell’anello” eseguito polivocalmente a due voci maschili con accompagnamento di organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë) da Giuseppe Di Romualdo, Luigi Paluzzi e Rocco Mingione, formazione molto affiatata e attiva in zona p’er le tradizioni rituali di questua e per le “partenze” serenata alla sposa.

17| Torricella Sicura, la memoria viva del bosco e della pietra

Sui Monti Gemelli, Torricella Sicura è pietra e bosco: mastri carbonai e muratori hanno costruito case sulla roccia. Le chiese sono due: la chiesetta di S. Maria delle Vergini e quella di S. Paolo Apostolo. La postina cuce le frazioni lontane. Tra frutteti, miele e pasta di grani antichi, il Museo delle Genti della Laga … Leggi tutto

13| A Capitignano fra grani antichi e mestieri ritrovati

A Capitignano il paesaggio torna selvatico con i suoi abeti di Douglas e il cipresso secolare di palazzo Ricci. Nei campi crescono i famosi ceci, il fagiolo carnacione, i grani antichi e la rapa pastinaca. I primi di ottobre c’è “GustArti”, una manifestazione dedicata al recupero degli antichi mestieri artigianali e agricoli. Pace e tranquillità … Leggi tutto

14| Montereale, comunità ritrovate attorno alle sorgenti

Montereale, tra due campanili e molte acque, accoglie l’ospite con storie di emigrazione e ritorni. Dai negozi del passato alla filanda e alla Fornace Offman, fino alla torre, alle antiche mura e a Palazzo Ricci casa-museo. Patate rosse, il dolce tronchetto al cioccolato e fiere del bestiame: il borgo ripensa il futuro seguendo le sorgenti … Leggi tutto

15| Scoprendo i castelli e i sentieri di Pizzoli

Nella Pizzoli che cresce mentre molti borghi si svuotano, in una bottega il macellaio è il custode di legami e memorie. Tra il castello Dragonetti de Torres, le chiese di Santo Stefano e San Lorenzo a Marruci, il viaggio sfocia nelle rovine di Amiternum e nelle catacombe di San Vittorino. Un’associazione ridà vita ai sentieri … Leggi tutto

16| Cagnano Amiterno, dove la montagna dialoga con la fabbrica

Cagnano Amiterno mostra la sua doppia anima: la polvere del cementificio che ha segnato la storia del paese, e la montagna quieta dei belvedere della frazione di Corruccioni, della Quercia di Zi Co’, della Fonte Calabrittu e dell’altopiano di Cascina. Tra frazioni sparse e memorie di vita in fabbrica, qui industria e natura hanno imparato … Leggi tutto

10| Cammini di rinascita a Isola del Gran Sasso

Isola del Gran Sasso è un’isola tra i fiumi Ruzzo e Mavone: motti incisi, vicoli, sentieri verso Pagliara e l’eremo di S. Colomba, il Santuario di San Gabriele – famoso nel mondo, il Museo delle Acque e la patata viola. Fede e natura s’intrecciano. Qui il cammino è scelta: ascoltare, ricordare, ricominciare.

11| A Barete dalla Quercia della Fertilità all’antico mulino

Barete è la porta d’accesso all’Alto Aterno. Tra la chiesa di San Paolo, dove riemergono affreschi secenteschi, e la “quercia della fertilità”, il viaggio si chiude al mulino ad acqua: una nipote e il nonno macinano grani antichi, passandosi il testimone della memoria.

12| A Campotosto inseguendo poesie nel vento

Davanti al grande lago artificiale, si scopre un borgo rarefatto con il Santuario di S. Maria Apparente, le stoffe preziose, il particolare salume con il cuore di lardo e il coregone pescato in acque purissime. L’estate porta i poeti a braccio che, con versi improvvisati, tengono viva la memoria del luogo.

08| Ombre di memoria nei murales di Tossicia

Tra frazioni e sguardi al Gran Sasso, Tossicia, antica capitale della Valle Siciliana, custodisce rame battuto e memorie d’officina, il portale rinascimentale di S. Antonio Abate e il Museo delle genti del Gran Sasso, dove brillano conche e i colori della pittrice Annunziata Scipione. Ad Azzinano, case-murales ridanno gioco alle strade: gli artisti dipingono il … Leggi tutto