Sant’Antonio di Pincianesi in contrada Le Macchie
Documentazione integrale di una visita rituale in una casa in contrada Le Macchie di Gessopalena effettuata dal gruppo di Pincianesi.
Documentazione integrale di una visita rituale in una casa in contrada Le Macchie di Gessopalena effettuata dal gruppo di Pincianesi.
Canto eseguito in occasione della tradizione di questua itinerante di Sant’Antonio Abate organizzata dal gruppo degli “Alpini”, composto da ex militari di leva del battaglione degli alpini di differenti età e provenienti da vari paesi della valle del fiume Nora (Catignano, Carpineto della Nora, Brittoli, Vicoli e Civitacquana).
Canto per la rappresentazione di Sant’Antonio Abate a Catignano dal gruppo costituito da padre e tre figli suonatori e cantori che dichiarano essere “più moderno” e proveniente dall’area veneziana (probabilmente per il riferimento a Sant’Antonio da Padova).
Canto polivocale costituito da strofe sciolte su aria melodica con ritornello. A casa di Quintina Lanari (famiglia di fornai) un gruppo di donne di Arsita si ritrova cantare per il contesto di ricerca etnomusicologica; le donne “accordano” la loro esperienza canora sviluppata fin dall’infanzia.
Canto registrato in funzione durante la questua rituale in occasione di Sant’Antonio Abate a Catignano dal gruppo costituito da padre e tre figli suonatori e cantori. Il testo è relativo alla storia di Sant’Antonio da Padova.
Canto narrativo. A casa di Quintina Lanari (famiglia di fornai) un gruppo di donne di Arsita si ritrova cantare per il contesto di ricerca etnomusicologica; le donne “accordano” la loro esperienza canora sviluppata fin dall’infanzia.
Canto narrativo sulla guerra in Abissinia e sulla renitenza alla leva. A casa di Quintina Lanari (famiglia di fornai) un gruppo di donne di Arsita si ritrova cantare per il contesto di ricerca etnomusicologica; le donne “accordano” la loro esperienza canora sviluppata fin dall’infanzia.
Canto narrativo conosciuto anche come “La letterina” con i temi propri de “La sposa morta” (Nigra). A casa di Quintina Lanari (famiglia di fornai) un gruppo di donne di Arsita si ritrova cantare per il contesto di ricerca etnomusicologica; le donne “accordano” la loro esperienza canora sviluppata fin dall’infanzia.
A casa di Quintina Lanari (famiglia di fornai) un gruppo di donne di Arsita si ritrova cantare per il contesto di ricerca etnomusicologica; le donne “accordano” la loro esperienza canora sviluppata fin dall’infanzia.
Sonata per la danza della quadriglia eseguita da Giuseppe Di Romualdo con accompagnamento vocale di Luigi Paluzzi di tipo ritmico ad imitazione strumentale in falsetto sul tempo debole nel 6/8 e battito di dita sul tavolo.