Mazurca figurata
Sonata per il ballo della mazurca figurata eseguita da Giacomo Gabriele detto “Gilormë” con organetto diatonico a due bassi (ddu bottë) durante una serata di veglia a casa D’Angelo.
Sonata per il ballo della mazurca figurata eseguita da Giacomo Gabriele detto “Gilormë” con organetto diatonico a due bassi (ddu bottë) durante una serata di veglia a casa D’Angelo.
Sonata in due parti per il ballo a tempo di marcia eseguita da Giacomo Gabriele detto “Gilormë” con organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë) durante una serata di veglia a casa D’Angelo.
Sonata in un’unica frase per il ballo denominato Lu ddenzë eseguita da Giacomo Gabriele detto “Gilormë” con organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë) durante una serata di veglia a casa D’Angelo.
Versione cantata e suonata de Lu ballë de la sala a casa D’Angelo durante una serata di veglia con Giacomo Gabriele detto “Gilormë” all’organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë).
Canto per il ballo della ssaldarellë nella parte di esaltazione ritmica a carattere incitativo detta “spizzicarellë”, intepretato da Achille Di Pietrantonio.
Sonata per il ballo della ssaldarellë eseguita da Luigi Lucerini con organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë).
Il costruttore e suonatore Cristoforo Lanesi fa ascoltare il suono della raganella in canna marina e legno di faggio da lui realizzata, che veniva suonata alla processione del Venerdì Santo a Farindola.
Carlo Dell’Orso emette suoni attraverso un corno di corteccia di pero a forma conica, da lui costruito e chiamato “tromba”, per spaventare i tanti cinghiali presenti in abbondanza nella zona e molto dannosi per l’agricoltura locale; costruito in ambito pastorale, il corno è usato anche in funzione segnalatoria e per suonare, da solo o assieme … Leggi tutto
Antonio D’Angelo esegue una breve sequenza di stornelli intonati rima su modello melodico “a ssaldarellë”, poi a “la gambagnola”.