Lu ddenzë
Sonata in un’unica frase per il ballo denominato Lu ddenzë eseguita da Giacomo Gabriele detto “Gilormë” con organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë) durante una serata di veglia a casa D’Angelo.
Sonata in un’unica frase per il ballo denominato Lu ddenzë eseguita da Giacomo Gabriele detto “Gilormë” con organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë) durante una serata di veglia a casa D’Angelo.
Versione cantata e suonata de Lu ballë de la sala a casa D’Angelo durante una serata di veglia con Giacomo Gabriele detto “Gilormë” all’organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë).
Sonata per il ballo della mazurca figurata eseguita da Giacomo Gabriele detto “Gilormë” con organetto diatonico a due bassi (ddu bottë) durante una serata di veglia a casa D’Angelo.
Sonata in due parti per il ballo a tempo di marcia eseguita da Giacomo Gabriele detto “Gilormë” con organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë) durante una serata di veglia a casa D’Angelo.
Canto per la raccolta delle olive in forma di stornelli con ritornello, di Giustino Di Marco.
Canti specifici per la mondatura del grano che venivano usati nelle diverse ore del giorno, di Giustino Di Marco.
Sonata in due parti per il ballo a tempo di marcia eseguita da Giacomo Gabriele detto “Gilormë” con organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë) durante una serata di veglia a casa D’Angelo.
Sonata in un’unica frase per il ballo denominato Lu ddenzë eseguita da Giacomo Gabriele detto “Gilormë” con organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë) durante una serata di veglia a casa D’Angelo.
Versione cantata e suonata de Lu ballë de la sala a casa D’Angelo durante una serata di veglia con Giacomo Gabriele detto “Gilormë” all’organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë).