A cura di
Roberta Tullii

L’aglio orsino (Allium ursinum), conosciuto anche con il nome di “aglio dei boschi”, dopo un lungo periodo di raccoglimento sotterraneo, rinasce per annunciare l’arrivo della primavera. Presente in numerose preparazioni gastronomiche europee, veniva utilizzato già dalle società preromane per i suoi poteri curativi e rinvigorenti. Celti e Romani lo chiamavano “herba salutaris” ed è citato da Plinio e Dioscoride contro i morsi di serpenti. Come suggerisce il nome, è associato alla proverbiale forza dell’orso, animale che ne consuma grandi quantità per recuperare le energie dopo il lungo letargo e con il quale intrattiene una solida relazione simbolica.

Sia la pianta che l’animale rappresentano infatti, nelle culture appenniniche e alpine, oltre alla forza, purificazione, rinnovamento e fertilità. Nel folklore europeo si lega a diverse leggende: si narra che sia nato dalle impronte del diavolo e offra per tale ragione protezione dai vampiri; ha funzioni magiche quando viene intrecciato in collane messe al collo per richiamare anime o agire da antidoto contro gli influssi negativi. In Abruzzo, le collane di aglio orsino venivano utilizzate per togliere i vermi ai bambini. Al presente, è impiegato in fitoterapia per il suo alto contenuto di vitamine e antiossidanti, mentre si assiste a una sua riscoperta nell’ambito del turismo gastronomico.

COSTO ESPERIENZA
PER PERSONA

Gratuita

DATA
ESPERIENZA

sabato 14 marzo 2026

LUOGO
ESPERIENZA

Castelli (Te)
POSTI DISPONIBILI: 8
COMUNE DI Castelli
LINGUA PARLATA: ITA,ENG, FRA

In questa esperienza, si offre l’opportunità di immergersi nella primavera abruzzese con una modalità particolare: un’escursione nei boschi di Castelli per raccogliere l'aglio orsino e apprendere le sue qualità alimentari. Insieme a un’esperta di erbe spontanee e a uno studioso del rapporto uomo-foresta, si esploreranno sentieri ombreggiati dagli alberi, dove questa pianta profumata e salutare carpetta il sottobosco da marzo ad aprile. Si imparerà a cogliere solo le foglie più grandi, rispettando l'ambiente e lasciando che la pianta si rigeneri; ascoltando spiegazioni su etnobotanica, riconoscimento, ecologia e usi culinari di questo autentico tesoro verde. 

Programma:

  • Ritrovo presso Piazza del Mercato a Castelli 
  • Presentazione sulle erbe spontanee pedemontane del Gran Sasso
  • Escursione e raccolta dell’aglio orsino
2 ore. Dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Numero max di partecipanti: 8
L’esperienza è gratuita
L’escursione è destinata a un numero massimo di 8 persone
Scarpe da trekking, sacchetti per riporre le foglie di aglio orsino

INFO E PRENOTAZIONI

Contatta direttamente il proponente

BAMBUN APS, associazione.bambun@gmail.com Tel. 3895177227
Roberta tulli (Grandi)

Roberta Tullii

Roberta Tullii è una maestra poliedrica: dalla scuola ai campi e ai boschi, è un punto di riferimento in Abruzzo per etnobotanica e fitoalimurgia.
Nata e cresciuta in un paesino delle campagne Abruzzesi si trova a interagire e giocare con alberi, piante e fiori già dall’infanzia. Crescendo, il gioco si è trasformato in curiosità, stupore e conoscenza. Successivamente scopre che le erbe sono commestibili e raccontano storie legate a miti e leggende, curano e tengono in buona salute. Segue periodicamente corsi di conoscenza e trasformazione delle erbe spontanee e aromatiche. Unisce l’approccio empirico alla valorizzazione dei gesti antichi e delle cerimonie collegate alle date simboliche dell’anno. Fa parte del circuito internazionale CASA DELLE ERBE da circa 10 anni, progetto incentrato sullo studio delle erbe spontanee per l’autoconsumo e dei loro usi storici. Forte di una solida formazione e anni di esperienza in ambito pedagogico, si dedica alla trasmissione delle conoscenze botaniche attraverso l’organizzazione di iniziative di educazione esperienziale, laboratori di catalogazione e conservazione delle erbe e rivitalizzazione delle comunità locali con la riscoperta e rielaborazione di pratiche e rituali legate al bosco e ai corsi d’acqua. Collabora con aziende agricole, Oasi ambientali e Scuole nel bosco del territorio, ideando percorsi di riconoscimento di erbe spontanee anche per bambini e persone con fragilità e facendo da tramite per ristabilire la connessione tra l’uomo e la natura.