Comitato Festeggiamenti Sant’Antonio Abate
Tra i paesi dell’Alto Aterno, dove il culto di Sant’Antonio abate si discioglie in sentite e multiformi manifestazioni rituali, culinarie e musicali, Marruci di Pizzoli (AQ) è l’emblema del serio coinvolgimento delle comunità della Laga nell’organizzare le fastose celebrazioni, della ricchezza e articolazione dei programmi di festa e dell’attaccamento emotivo a questa tradizione agropastorale. Per tre giorni, gli abitanti della piccola frazione si riuniscono dal primo mattino fino a tarda notte, dedicandosi coesi a numerose attività religiose e ludiche: le messe e le processioni in onore del santo egiziano; le benedizioni degli animali; l’accensione di un grande fuoco; il tiro all’uovo, gioco che simboleggia la rigenerazione dei suoli e l’afflato umano alla sopravvivenza; tornei di briscola; concerti e serate danzanti; fuochi pirotecnici e soprattutto la tanto attesa Asta degli Zampetti. Il fulcro della festa è una modesta chiesetta situata all’imbocco del tratturo percorso dalle greggi in transumanza verso le Capannelle, tra le rocce inamovibili che presiedono da secoli al rituale.
Tra le severe montagne, tutto questo dispendio di energie e risorse trova senso nell’ingraziarsi la divinità che guarisce dai malanni invernali, protegge i preziosi animali d’allevamento e, con i suoi attributi ignei e ipogeici, allontana il demoniaco. Gli animali (pecore, maiali e equini nello specifico) sono onnipresenti alla festa. Con l’Asta degli Zampetti viene dimostrata la grande importanza che rivestono per i marrucini. I gruppi famigliari partecipano con generose offerte a una vendita all’incanto divisa in tre sessioni: prima i prodotti alimentari quali pane, caci, salumi e vino; poi gli zampetti, messi da parte durante le domestiche uccisioni del maiale; infine gli animali vivi che verranno allevati nel corso dell’anno venturo: agnelli e maialini offerti dalle aziende zootecniche di Marruci. Su di un carro riempito con della paglia siedono i giovani, che fanno colletta per aggiudicarsi i prodotti da consumare insieme. Su un’altura, i più navigati anziani allevatori, che attendono la parte finale dell’asta per offrire cifre ben superiori al valore economico degli animali. Lo fanno per devozione, per perpetuare una ricorrenza dell’anno che unifica tutta la popolazione e rinsalda l’identità collettiva. Il banditore dell’asta, Settimio, li conosce uno per uno, sa su cosa fare leva per indurli a mettere mano al portafogli.
COSTO ESPERIENZA
PER PERSONA
DATA
ESPERIENZA
LUOGO
ESPERIENZA
Bambun APS, in collaborazione con il Comitato Festeggiamenti di Sant’Antonio Marruci di Pizzoli, propone a un piccolo gruppo di interessati la partecipazione all’Asta degli Zampetti. Ci si immergerà in un ambiente intimo e caloroso dove, tra sorsi di vin brulè e note di organetto, si potrà sperimentare l’effervescenza degli astanti e, per chi volesse, provare ad aggiudicarsi qualcosa.
PROGRAMMA:
- Arrivo alla chiesa di Sant’Antonio Abate a Marruci di Pizzoli e incontro con gli organizzatori
- Spiegazione da parte del Comitato della storia e dello svolgimento del culto
- Partecipazione all’Asta degli Zampetti
- Spettacolo del Ballo della Pupazza con fuochi d’artificio
- Degustazione di prodotti tipici







INFO E PRENOTAZIONI
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Comitato Festeggiamenti Sant’Antonio Abate
Il Comitato Festeggiamenti Sant’Antonio Abate di Marruci di Pizzoli è il gruppo di volontari che, di generazione in generazione, custodisce e organizza una delle tradizioni più antiche e sentite della comunità marrucina. La festa di Sant’Antonio abate a Marruci è documentata da molti anni come celebrazione profondamente radicata nella devozione locale verso il santo, patrono e protettore degli animali. Attorno alla chiesetta quattrocentesca di Sant’Antonio abate, situata sulla montagna sopra la frazione, il comitato coordina i momenti religiosi e popolari che animano il paese nel mese di gennaio. Riunisce abitanti di diverse età che collaborano per la buona riuscita della festa. Ogni “mandato” del comitato segue più edizioni consecutive e si rinnova ogni tre anni, garantendo continuità organizzativa e trasmissione delle competenze tra le varie generazioni. Il comitato collabora con la parrocchia per le celebrazioni liturgiche, la messa solenne e la processione con le statue di Sant’Antonio Abate e della Madonna della Neve per le vie del paese. Mantiene vive usanze come l’asta tradizionale di prodotti tipici locali, i giochi popolari e il ballo della pupazza, che chiudono in modo gioioso i festeggiamenti, allo scopo di mantenere forte la coesione sociale: giovani e anziani partecipano insieme ai preparativi, alle cucine, all’accoglienza dei visitatori e alle iniziative di solidarietà. Attraverso il suo impegno, il Comitato Festeggiamenti Sant’Antonio abate di Marruci tutela un patrimonio di memoria collettiva che unisce fede, identità paesana e tradizione.
