Saltarella cantata
Saltarella suonata all’organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë) da Giovanni Cotogno detto « Barraccone » e cantata da Angelo De Dominicis e Domenica Russi.
Saltarella suonata all’organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë) da Giovanni Cotogno detto « Barraccone » e cantata da Angelo De Dominicis e Domenica Russi.
Sonata di polca all’organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë) di Pietro Russi, accompagnato alla chitarra da Giovanni Frattaroli.
Canto trasmesso da Luigi Saputelli, appartenente al repertorio dei canti di questua, diffuso in tutta la Valle del Vomano in numerose forme e varianti. Era eseguito da cantori e suonatori itineranti che si spostavano per le contrade e le case sparse il giorno della Domenica della Passione, in cambio di uova. Questa versione è la … Lire plus
Il Calvario è l’unica parte polivocale del canto processionale di Villa Petto in occasione del Venerdì Santo, quando le donne sfilano in corteo eseguendo le varie parti della Sacra Rappresentazione del Cristo Morto con la Madonna che cerca il Figlio. La parte del Calvario richiede una particolare abilità e sintonia fra le interpreti, in questo … Lire plus
La Veronica annuncia alla Vergine Maria la morte del Figlio, e la parte richiede un’interpretazione particolarmente accorata ed espressiva, in questo caso eseguita da Stella Di Sabatino durante la processione.
L’Orazione di Sant’Antonio eseguita da Giannina Malaspina presso la propria abitazione, accompagnandosi con la fisarmonica.
Canto narrativo inscindibilmente legato alla Passione di Cristo che una volta veniva eseguito in funzione rituale durante la Settimana Santa, si canta con lu addë (l’alto) e lu bassë (il basso). La versione conosciuta a Colledoro è eseguita in casa da Maria Di Gabriele, Angela Domenica De Domincis, Domenica Russi.
La narrazione cantata dei miti attraverso le urazijoni (orazioni) è intonata dalle donne nei contesti domestici: l’esecuzione è di Angela Domenica De Dominicis. L’emissione vocale per questo tipo di repertorio è contenuta, adatta a un ambiente intimo e dunque radicalmente diversa dallo stile di canto adottato per i contesti pubblici o per gli spazi aperti.
Canzone del repertorio dei canti di questua, cantata a Montegualtieri la sera del 5 gennaio per le case del paese. Innocenza Feliciani che qui la interpreta, faceva il giro rituale con le sue compagne cantando sull’uscio delle abitazioni, e riceveva in dono noci e frutta secca, mandarini, cioccolata o beni alimentari che non si potevano … Lire plus
Nel corso della lunga drammatizzazione itinerante domestica, praticata per le case del paese di San Valentino in Abruzzo Citeriore e in particolare nelle contrade rurali del circondario nei giorni precedenti il 17 gennaio, si svolge una fase di lotta cantata fra Sant’Antonio e il Demonio, in cui due parti di canto, con testi dal significato … Lire plus