Dal grano alle fabbriche
Berardo Di Pasquale (1937) spiega il cambiamento avvenuto nell'economia delle campagne, con la trasformazione dei contadini in operai e la svalutazione dell'agricoltura.
Autore
Gianfranco Spitilli
Luogo
Canzano (TE), Italia
Data
19 novembre 2012
Regia
Gianfranco Spitilli
Riprese
Gianfranco Spitilli
Montaggio
Stefano Saverioni
Genere
Intervista
Produttore
Bambun
Aspect ratio
16:9
Formato di registrazione
Full hd
Supporto di registrazione
Video digitale
Durata
2'28''
Fondo
Fondo Tramontana
Personaggi
Berardo Di Pasquale
Proprietario
Bambun aps/Centro Studi Don Nicola Jobbi
Contributore
Gianfranco Spitilli
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_TRAMONTANA_V000058
Localizzazione
Archivio Bambun, Teramo
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
mpg
Non è come una volta che si stava tutti in campagna, e si coglieva l'avena, e si coglievano le sterpaglie; ora quando la terra si sporca gli devi passare il diserbante, e sono altri e 15, 20 euro, 30 euro a ettaro. Ti fa 40 quintali, si prende 4 euro e mezzo al quintale per trebbiarlo, 4 e 30, non lo so quanto si prende, 40 quintali, 4 per 4, sono quasi altri e 200 euro, che ti ci rimane? Se c'hai un pezzetto di terra, che gli dai qualche cosa in comodato, così, gli dai qualche cosa per un caffè, rischi solo di stare sotto al cielo, alla grandine e al vento. Un ettaro va bene, ce l'ho vicino alla casa, ma uno che lo fa per guadagnarsi un fazzoletto per pulire il naso, prende 10 ettari di terra, qualcosa lo deve dare per un caffè (per l'affitto ai proprietari), compri il concime, compra quello, compra quell'altro, e non ti ci rimane niente, ti ci viene la grandine...La rata del trattore la devi pagare, il seme lo devi pagare, il concime lo devi pagare, che stai a fare? Poi si dice che la gioventù non va in campagna. Non sono tanto preparati per l'avvenire, per la società, però 2 + 2...adesso la gioventù quando non va in campagna...così hanno rovinato tutto perché vanno a togliere il posto...perché i ragazzi di campagna sono più lavoratori di quelli che non stanno in campagna, perché sono abituati da piccoli, allora nelle fabbriche hanno tolto il posto a chi sta nei centri urbani, è una realtà veramente. E ci troviamo così, tutti nelle fabbriche. Le fabbriche, finché vanno bene...adesso che ha cominciato la Cina a vendere i prodotti a metà delle altre nazioni...
