Lettera di Valentino Nisii a Carolina Riccioni
Lettera di Valentino Nisii alla madre Carolina Riccioni; scrittura a mano
Autore
Valentino Nisii
Luogo
Casali della Pallavicina (RM), Italia
Data
4 aprile 1937
Genere
Lettera
Tipologia
Manoscritto
Materiale
Carta
Fondo
Fondo Nisii
Personaggi
Silvino Nisii, Carolina Riccioni
Proprietario
Berardino Nisii
Contributore
Berardino Nisii
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_NISII_T000014
Localizzazione
Archivio Famiglia Berardino Nisii, Fano Adriano (TE)
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
jpg
All'epoca della lettera i Casali della Pallavicina si trovavano sotto il comune di Zagarolo; oggi sono sotto il comune di San Cesareo
Pallavicina 4 aprile 1937-XV E.F. II dell’ImperoCara madre, Ho fatto una buona pasqua, e anche col precetto cosi spero che anche tutti voi uniti avrete fatto altrettanto. Il giorno 2 aprile Giovanni ci portò la scatola col ciammellone e uscito molto buono, l’hai vista per niente zia Domenichetta, a pallavicina ancora non c’è venuta mai. Il giorno 22 marzo ricevetti anche le scarpe, mi stanno bene dentro alle scarpe trovai anche due maritozzi. Pochi giorni fa venne il figlio di macchietta a trovare il fratello che sta con Artinghelli con la Balilla, con uno scioffer di Pietra Camela perché lui ancora non si impara bene a guidare, portava quattro passeggeri che tornavano verso costà allora porto il sigaro a papà il quale tu gli avevi dato ma noi non lo vedemmo. L’altro giorno venne la moglie di Luciano portò anche i suoi figli per farli rivedere al padre si sono fatti grossi assai, Vincenzo è più grande di me. Fra pochi giorni Domenicha tornerà a Fano, gli darò 2 lire per fargli comperare gli aranci. Il mese di marzo qua non ha fatto una giornata buona, ed aprile, à incominciato anche male ieri sera mentre stavamo a mungere fece uno scroscio d’acqua con la grandine, terribile, durante l’inverno non ha mai fatto cosi; La mattina della Annunziata fece molta neve fino a Frascati, Quanto ce ne fece a Fano immaggino che adesso non avete più legna, perché quando partì io non era nemmeno una camma. Quando gli danno gli strumenti ai bandisti di Fano? quando faranno la prima suonata. Il giorno di Pasqua quanti soldi fece Giulio, anche quà il prete che viene da Roma fece la Benedizione fece quaranta uove a me mi voleva dare gli ovi io non le volli, mi regalò 2 lire andiedi anche giù da Agostino la moglie fece il caffè, e non mi domandò di te mi disse che non c’ero andato più. Non ho più niente da raccontarti. Io sto molto bene, sono 6 giorni che mangio la ricotta. Saluti affettuosi e baci a te, alle sorelle, ai fratelli; a papà Capoccia, parenti, vicini, bacio Angelo tuo aff.mo Valentino


