Marcantonio e Marchiuffle
Eleonora Leone (1938) parla delle origini leggendarie della povertà a Intermesoli, secondo quanto trasmesso dalla tradizione orale.
Autore
Marta Iannetti
Luogo
Intermesoli (TE), Italia
Data
15 giugno 2013
Regia
Marta Iannetti
Riprese
Marta Iannetti
Montaggio
Stefano Saverioni
Genere
Intervista
Produttore
Bambun
Aspect ratio
16:9
Formato di registrazione
Full hd
Supporto di registrazione
Video digitale
Durata
3'18''
Fondo
Fondo Tramontana
Personaggi
Eleonora Leone
Proprietario
Bambun aps/Centro Studi Don Nicola Jobbi
Contributore
Marta Iannetti
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_TRAMONTANA_V000048
Localizzazione
Archivio Bambun, Teramo
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
mpg
E poi ecco, il 15 di agosto gli uomini si erano stufati perché chiedevano troppo... Troppi soldi, troppa roba, chiedeva questo Marcantonio, si chiamava, e c'aveva un figlio, e allora si erano stufati e dicevano: «Troppe tasse, troppe tasse, non gliela facciamo più, non gliela facciamo più!». E allora si sono messi tutti d'accordo questi uomini. Allora c'era una stradina da sopra al paese che scendeva a piedi, c'era una chiesetta prima adesso no, adesso è scesa giù, e c'è una strada che va alla strada di là, ma non questa la rotaia, ma un'altra che si cammina a piedi, che si scendeva giù di sotto al fiume e poi si risaliva e c'era un ponte di legno. E si sono messi tutti d'accordo, hanno detto: «L'ammazziamo a questo perché ci sta a mandare in fallimento queste famiglie, lavoriamo tanto per niente». Allora sono andati, hanno invitato lui quaggiù alla piazza e hanno detto: «Senti ci andiamo a fare un bicchiere su a casa tua?». Perché lui abitava verso su, sopra al paese, in questo castello abitava. Dice: «Andiamo a casa tua a fare un bicchiere di vino, qualche cosa?». Dice: «Ah, si, si». Sono andati su, e invece di andare a casa hanno fatto il circondario a questo e anche al figlio, e li hanno portati verso giù, che lo dovevano ammazzare, lo dovevano impiccare praticamente, bella cosa eh! Brutta cosa! Allora poi, c'era il figlio, che c'aveva un compare e questo compare gli diceva: «Compa' non mi ammazzare! Compa' non mi ammazzare, salvami!». Dice: «Ma io non ti posso fare niente, perché qui siamo tutti uniti, non ti posso aiutare». Allora questo è riuscito a scappare lungo il fiume e non l'hanno raggiunto, perché era giovane ed è scappato lungo il fiume, però ha visto il padre quando lo stavano ad impiccare. Allora è andato di corsa giù in questura, ha detto questa cosa, ha detto, e dopodiché questi hanno mandato i soldati qua e questi hanno dato fuoco al paese e la gente s'è impoverita. Qui c'era anche il comune, un po' più sopra al paese c'era una grande stanza che era il comune, e la gente s'è impoverita ancora di più perché hanno perso un po' di tutto e quindi il paese poi s'è impoverito praticamente ed è finito così.
