Lettera di Valentino Nisii a Carolina Riccioni
Lettera di Valentino Nisii alla madre Carolina Riccioni dalla Campagna romana; scrittura a mano
Autore
Valentino Nisii
Luogo
Casali della Pallavicina (RM), Italia
Data
2 maggio 1939
Genere
Lettera
Tipologia
Manoscritto
Materiale
Carta
Fondo
Fondo Nisii
Personaggi
Valentino Nisii, Carolina Riccioni
Proprietario
Berardino Nisii
Contributore
Berardino Nisii
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_NISII_T000026
Localizzazione
Archivio Famiglia Berardino Nisii, Fano Adriano (TE)
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
jpg
All'epoca della lettera i Casali della Pallavicina si trovavano sotto il comune di Zagarolo; oggi sono sotto il comune di San Cesareo
Pallavicina 2 maggio 1939-XVIICara madre, Dopo tanto trascorrere le ore i giorni i mesi siamo arrivato al mese mariano dedicato alla bella madonna, maggio, che gioia vedere i prati i monti verdeggianti da variopinti colori. Si sono avute molte giornate meravigliose ed ora oggi e ieri ha fatto un bel pò d’acqua che è stata una giardiniera per il grano ed anche altri foraggi. Perfino abbiamo già fatto la tosatura che è durata quasi sei giorni con delle splendide giornate, anch’io mi sono abbastanza stanchato, ma certo per tutti, forse più di me, l’altra gente avranno dovuto occuparsi al lavoro durante il caroso. Zio Giggetto è quasi un mese non si è più visto venire costà anche per lui la vita gli si sta prestanto male gli prende dei rami di febbre, i medici gli hanno proibito a non andare tanto a cavallo. Sor Lino ha preso comando ma al suo padre non somiglia ne’anche un pelo per il modo di agire, non per altro altro. La moglie di Francescone sta sempre qua un’altranno se tu vieni allora io presterò tutta la buona volontà a eseguire quest’arte altrimenti deciderò cambiare imediamente. Se tu stassi con noi ci stasse il doppio di sparambio da per tutte le cose, nella nostra cassetta dove abbiamo il pane, ci sta sempre del pane tosto, che va a finire ai maiali; sarebbe tutto di più quello che si spreca, specialmente in questo periodo di tempo che la farina qua costa £ 220 il quintale io non sono il padre di famiglia ma queste cose le capisco che non puole andare = del resto iddio ci provvede = Qua siamo rimasti con 23 persone mentre quest’inverno n’eravamo 28 = Pietruccio di Catarinella è andato all’Ospedale da parecchi giorni è non sappiamo notizie come stà, da molto tempo fa che gli doleva la mammella destra sopra il fianco. Della guerra si dice che non si fà sarebbe una fortuna cosi tutti ritornano alle proprie famiglie. Il 9 maggio p.p. si deciderà l’Italia con la Francia dell’Attacco, sarebbe un grave disastro se succederebbe questa guerra. Non ho più niente raccontarti Giulio credo che sta bene. Papà sta bene, anch’io godo salute, ho un piccolo raffreddore che non è nulla. di carosa abbiamo mangiato è bevuto tutti abbastanza adesso papà sta mercando le pecore. a cucinare di carosa ci è stata Giulietta Artinghelli che abita nel casaletto isolato al colle dove noi stavamo l’anno scorso. Qua la campagna è un vero giardino ogni sorta di genere ce nè abbastanza. Tanti saluti affettuosi cari a te alle sorelle ai fratellini, zio Antonio Giselda. un bacio caro vostro figlio Valentino li 2/5/39/XVII



