Gli agnelli di Pasqua
Luigina Panza (1924) parla dell'allevamento degli agnelli per il periodo pasquale.
Autore
Marta Iannetti
Luogo
Pietracamela (TE), Italia
Data
17 agosto 2012
Regia
Marta Iannetti
Riprese
Marta Iannetti
Montaggio
Stefano Saverioni
Genere
Intervista
Produttore
Bambun
Aspect ratio
16:9
Formato di registrazione
Full hd
Supporto di registrazione
Video digitale
Durata
1'58''
Fondo
Fondo Tramontana
Personaggi
Luigina Panza
Proprietario
Bambun aps/Centro Studi Don Nicola Jobbi
Contributore
Marta Iannetti
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_TRAMONTANA_V000045
Localizzazione
Archivio Bambun, Teramo
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
mpg
Ci stava zia Maria, che stava a casa, stava lì a casa e faceva da mangiare e guardare i bambini. Io e Salvatore andavamo in campagna perché zappavamo la terra e seminavamo a Rio Arnale, mettevamo la lenticchia, gli iervi, che si davano agli agnellini appena nati, che dopo li dovevi vendere. Ci mettevamo gli iervi, erano come la lenticchia, erano semini tondi (mochi, detti iervi), che dopo ammollavamo e li mettevano agli agnelli. Li mettevamo in ammollo, ci mettevamo la farina di granoturco e poi con una canaletta li mettevano e gli agnelletti li andavano a mangiare questi iervi e crescevano perchè tutto latte non gli arrivava. Nascevano prima di Pasqua, ci mettevamo il montone, poi portava cinque mesi la pecora e dopo gli mettevano questo e si ingrassavano bene e quando lo vendevi pesava... E quelli erano i soldi che si guadagnavano, vendevi gli agnelli... E quante ne avevate di pecore? Noi qui ne avevamo dieci, dieci pecore.
