Il "merlo" e il sordino
Vincenzo Di Simone spiega il significato e la funzione del "sordino" in ceramica.
Autore
Stefano Saverioni
Luogo
Castelli (TE), Italia
Data
29 maggio 2018
Regia
Stefano Saverioni
Riprese
Stefano Saverioni
Montaggio
Stefano Saverioni
Genere
Intervista
Produttore
Bambun
Aspect ratio
16:9
Formato di registrazione
Full hd
Supporto di registrazione
Video digitale
Durata
03'02''
Fondo
Fondo Tramontana
Personaggi
Vincenzo Di Simone
Proprietario
Bambun aps/Centro Studi Don Nicola Jobbi
Contributore
Stefano Saverioni
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_TRAMONTANA_V000011
Localizzazione
Archivio Bambun, Teramo
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
mpg
V. D. S. Ah, ci sta questo, ma questo più per scherzare...vedi questa fontanella, qua? A fine Ottocento non c'era l'acquedotto a Castelli, il Ruzzo; ci stava la Fonte Vecchia, sarebbe questa qua (mostra una fotografia), lì al parcheggio, era così. E questa parte era per le bestie, e le donne andavano a prendere l'acqua con le conche di rame. Questo non lo vedi, sembra un dente, vedi quanto è piccolo? Questo è un "piccioncino", guarda. Con la punta delle mani gli hanno fatto le gambe e la testa, e il buco è stato fatto con l'ago, guarda un po'. S. S. Quindi come si suona? V. D. S. Allora ti dico come stanno i fatti. Quando andavano a prendere l'acqua, immaginate, i mesi d'inverno si faceva velocemente, ma d'estate, la sera alle otto, alle nove, col fresco, le donne andavano a prendere l'acqua, e c'erano quelle che erano fidanzate. Prima si incontravano dove sta il forno a legna, qui su, e si dicevano: "allora stasera ci vediamo alla Fonte Vecchia"; "ma se non vieni?"; "se tu senti il sordino vuol dire che ci sono, altrimenti non sono potuto venire". Allora il fidanzato quando vedeva passare con le conche tutte e due le signorine, correva e si nascondeva nella boscaglia, dietro alla fontana, e quando arrivavano, il fidanzato...(suona il sordino). E la compagna diceva: "Guarda che il "merlo" ci sta, è venuto".
