Lettera di Valentino Nisii a Carolina Riccioni e Silvino Nisii
Lettera di Valentino Nisii ai genitori Carolina Riccioni e Silvino Nisii dal fronte; scrittura a mano
Autore
Valentino Nisii
Luogo
Trento (TN), Italia
Data
19 febbraio 1942
Genere
Lettera
Tipologia
Manoscritto
Materiale
Carta
Fondo
Fondo Nisii
Personaggi
Valentino Nisii, Silvino Nisii, Carolina Riccioni
Proprietario
Berardino Nisii
Contributore
Berardino Nisii
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_NISII_T000034
Localizzazione
Archivio Famiglia Berardino Nisii, Fano Adriano (TE)
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
jpg
Trento 19 febb. 1942-XXMiei cari genitori, Credo che già avete ricevuta una mia lettera de 15. sc. mettete sempre all’indietro della busta il vostro indirizzo. Sto bene, grazie a Dio. Si è incominciato a fare delle marce non con lo zaino ma con un tascappano pieno ed il moschetto e ciberne, Queste marcie sono lunghe sedici diciassette Km. andata e ritorno, su strade piuttosto mulattiere immagginando come da Pallavicina e andare in cima a monte Porzio. Ora per le prime volte mi stanco un pochino, ci sono molto più fiacchi parecchi sotto di me. I superiori non sono cattivi vogliono essere rispettati ed obbediti, per tutto questo sono già al corrente, appena capito le sue Idee i suoi comandi li hò adoperati, e come per sempre il più che posso li eseguirò, Ieri mattina diciotto ho marchato visita che mi faceva molto male gli occhi e che non ci vedevo tanto. l’Ufficiale medico ha visto subito ha detto sei miopico, non è niente ti procuriamo gli occhiali e farai il soldato. Gli ho detto anche se fosse possibile cambiare il corpo, ma non hanno voluto, e mi ha detto in questi tempi tutti indistintamente debbo fare la guerra, i riformati sono proprio quelli circondati da gravi sofferenze e brutte malattie. Ringrazio mille volte il Signore che sono libero e questo piccolo difetto lo dovrò coprire lo dovrò trascurare ed essere contento e fiero, coraggioso ubbidiente, e speriamo che Iddio mi aiuti mi proteggie e mi guida sulla strada del bene, non di quella della mala vita. Del resto io gli occhiali me li metto speriamo che pure mi giovasse a non farmi andare con i primi verso che voi già sapete dove; che qua quando non ci sono le marcie, istruzioni a rotta di collo. A Giulio gli ho scritto una cartolina gli scriverò anche una lettera. Riguardo al vitto non c’è male, il mangiare non è cattivo non è proprio pesato esattamente ma l’uomo ci campa. Nello stesso Regg.nto ma non nella mia compagnia c’è il figlio del vergaro di Donato Riccioni, i paesani solo quello, della Prov. di Teramo parecchi, di Citta San Angelo, Civitella, ecc... Un saluto un abbraccio un bacio caramente a voi alla mamma alle sorelle i fratelli Aff.mo vostro Valentino. Soldato Nisi Valentino 112° Regg.nto Fanteria A.T. 10° Compagnia Trento.



