Lettera di Silvino Nisii a Carolina Riccioni
Lettera di Silvino Nisii alla moglie Carolina Riccioni dalla Campagna romana; scrittura a mano
Autore
Silvino Nisii
Luogo
Falcognana (RM), Italia
Data
23 marzo 1927
Genere
Lettera
Tipologia
Manoscritto
Materiale
Carta
Fondo
Fondo Nisii
Personaggi
Silvino Nisii, Carolina Riccioni
Proprietario
Berardino Nisii
Contributore
Berardino Nisii
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_NISII_T000006
Localizzazione
Archivio Famiglia Berardino Nisii, Fano Adriano (TE)
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
jpg
Falcognana 23 marzo 1927Carolina mia cara, Ogni volta che riviene il buttero l’aspetto con ansia colla speranza che mi portasse qualche tua lettera; invece si vede che mi hai dimenticato. Come puoi fare a stare in silenzio per tanto tempo? Se io facessi come te dove andremmo a finire? Scrivimi, mia cara Carolina, scrivimi spesso; non mi trascurare, perché non lo merito affatto. Ti amo sopra tutte le donne, tutto ciò che fo, prima di farlo, domando a me stesso se Carolina me lo permetterebbe e se penso che tu non saresti contenta tralascio di farlo. Che vuoi di più? Lavoro contento per te, soffro senza lagnarmi per amore tuo, desidero solo che tu mi corrisponda. Ho bisogno di tutto il tuo amore, di tutta la tua tenerezza. Quando siamo vicini me lo dici a voce, adesso che son lontano scrivimi spesso a lungo, dimmi tutto ciò che pensi e ciò che senti non mi nascondere nulla parlami a cuore aperto. Oramai ogni giorno mi sembra un anno, aspetto con ansia il giorno tanto desiderato in cui riceverò la bella notizia che c’ho un altro figlio. Tanti hanno paura dei figli assai, io nò, i figli sono la benedizione del Signore. A camparli si fa alla meglio, si lavora e si vive; ed è dolce lavorare per i figli e per... Avanti ieri sera Teresina ha dato alla luce una bambina alla quale imporrà il nome di Maria. Tanto la mamma che la bambina stanno benissimo. Dissi a Lino che ti avesse spedito 400 lire, credo che già li avrai ricevuto. I tempi adesso sono belli, però la mattina fa un po’ freddo. Che fanno Giulio e Valentino? Ricordami spesso a loro. Baciali per me. Saluti ai parenti. Abbraccio tutti di casa. Bacio con affetto te Giulio Valentino e...Baci, baci. Silvino tuo


