Lettera di Silvino Nisii a Carolina Riccioni
Lettera di Silvino Nisii alla moglie Carolina Riccioni dalla Campagna romana; scrittura a mano
Autore
Silvino Nisii
Luogo
Sacrofano (RM), Italia
Data
15 maggio 1925
Genere
Lettera
Tipologia
Manoscritto
Materiale
Carta
Fondo
Fondo Nisii
Personaggi
Silvino Nisii, Carolina Riccioni
Proprietario
Berardino Nisii
Contributore
Berardino Nisii
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_NISII_T000004
Localizzazione
Archivio Famiglia Berardino Nisii, Fano Adriano (TE)
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
jpg
Nella lettera è riportato l'antico appellativo di Scrofano
Scrofano 15-5-25Carolina mia cara, Ieri mattina col tram delle dieci vennero qui al casale Paolino con la sua sposa Silvia. Gigetto era venuto col tram delle sette. Macchietta andiede alla stazione a prenderli col carrettino. Arrivati qui io feci conoscenza colla sposa ed offersi il caffè che avevo già fatto. Poi montammo a cavallo io, Gigetto, Paolo e Silvia ed andammo a pranzo da zio Peppino dove ci trattenemmo fino alle 4. Alle sei gli sposi, insieme con Gigetto, ripartirono per Roma. Forse oggi saranno andati ad Ostia a trovare gli altri parenti e quindi ripartiranno per Cerro. La sposa era contentissima ed era entusiasta di queste parti. Anche a Fano dice che gli ci è piaciuto. Mi ha dato il fagottino e te ne ringrazio di cuore. Mi ha portato i confetti e mi ha regalato un portasigari. Silvia mi ha fatto una buona impressione e simpatica e sembra svelta e buona. Speriamo che Paolino abbia fatto un buon matrimonio e che trascorrino felici il tempo della loro vita. Io sto bene. Da Silvia ho saputo che tu stai magnificamente e che vai già in giro. Sia ringraziato il Signore. Coraggio, Carolina mia, siamo al 15 maggio; fra un mese ci rivedremo. Come sarò contento di riabbracciarti insieme ai cari figli Valentino e Giulio. Mi sembrava che avrei voluto più bene a Valentino che l’altro figlio che doveva nascere. Invece non è vero, voglio bene a tutti e due lo stesso. Mamma ninuccia che fa? Scrivimi spesso e a lungo. Abbraccio mamma Ninuccia e gli altri di casa mia e tua. Baci infiniti a te Valentino e Giulio Tuo in eterno Silvino P.S. Non capisco che cosa devo riportare a Valentino. Spiegati meglio. Saluti alla commare. Baci... baci... baci



