Lettera di Silvino Nisii a Carolina Riccioni
Lettera di Silvino Nisii alla moglie Carolina Riccioni dalla Campagna romana; scrittura a mano
Autore
Silvino Nisii
Luogo
Sacrofano (RM), Italia
Data
24 aprile 1923
Genere
Lettera
Tipologia
Manoscritto
Materiale
Carta
Fondo
Fondo Nisii
Personaggi
Silvino Nisii, Carolina Riccioni
Proprietario
Berardino Nisii
Contributore
Berardino Nisii
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_NISII_T000002
Localizzazione
Archivio Famiglia Berardino Nisii, Fano Adriano (TE)
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
jpg
Nella lettera è riportato l'antico appellativo di Scrofano
Scrofano 24 aprile 1923Carolina mia cara, Ho trattenuto a scriverti, perché tuo padre disse che tornava per il 20 u.s., ed allora ti riportava lui le mie notizie. Io sto benissimo, grazie a Dio. Tu come stai? Valentino che fa? E mammà? Scrivimi e dammi notizie di tutti. Adesso stiamo un po’ affaccendati, perché dobbiamo carosare. Questa mattina abbiamo bagnato un po’ di pecore; domani bagneremo le altre e dopo domani attaccheremo a carosare. Se abbiamo finito per il primo di maggio andrò alla fiera a Bracciano a vendere Brunella. Oramai è bella vecchia e prima che fa cecca addirittura è meglio venderla. Tuo padre dice sempre che deve tornare, ma chi sa quanto! L’altro giorno lo domandai se veniva a Bracciano, mi disse che per quel giorno si trovava a Fano e che avrebbe fatto la fiera di S. Croce a Montorio. Sarà vero? Se torna riporta il carrettino. Coraggio, Carolina mia, altri due mesi e poi staremo insieme. Potrò tenere il mio caro Valentino divertirmi e farlo divertire. Saluti affettuosi a Dionisio, bacio la mano a zio prete e chiedo la S.B. a Mammà. Ti abbraccio e ti bacio col caro Valentino Tuo Silvino.

