Lettera di Silvino Nisii a Carolina Riccioni
Lettera di Silvino Nisii alla moglie Carolina Riccioni dalla Campagna romana; scrittura a mano
Autore
Silvino Nisii
Luogo
Castel di Guido (RM), Italia
Data
12 gennaio 1930
Genere
Lettera
Tipologia
Manoscritto
Materiale
Carta
Fondo
Fondo Nisii
Personaggi
Silvino Nisii, Carolina Riccioni
Proprietario
Berardino Nisii
Contributore
Berardino Nisii
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_NISII_T000010
Localizzazione
Archivio Famiglia Berardino Nisii, Fano Adriano (TE)
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
jpg
Nella lettera si fa cenno al matrimonio fra Umberto di Savoia e Maria José del belgio avvenuto a Roma l'8 gennaio del 1930
Castel di Guido 12 gennaio 1930Moglie carissima, Come ti avrà raccontato D. Antonio, sono stato un paio di giorni a Roma per rivedere Cleto. Con quell’occasione, ho visto le feste che hanno fatto in onore dei principi sposi. A scrivere non si può raccontare nulla, ti basti sapere che tutti quelli che stavano a Roma, sembravano matti. Era un continuo accorrere nei punti dove dovevano passare, i principi, per vederli; ma difficilmente ci si arrivava per la gran folla. Vi erano di quelli che andavano tre quattro ore prima per poter prendere un piccolo posticino davanti. Io e D. Antonio l’ultima sera andammo al cinematografo e li potemmo vedere bene tutte le cerimonie che sono state fatte in questi giorni. Accludo alla presente due cartoline dove si vedono bene gli Augusti sposi. Cleto sta benissimo e ripartì la sera del 10. Diedi a D. Antonio 30 soldi per i cari bambini. Dissi a Lino che gli avesse dato 250 lire per farli riportare a te, credo che glieli avrà dati. Paga subito il calzolaio e Leone. Sta attenta, Carolina mia cara, non spendere i soldi senza necessità, perché se no, non si arriva. Noi saremo ricchi se possiamo far grande i figli senza debiti. Ci riusciremo? Vedremo. Bisogna fare le spese assolutamente necessarie. Come stai? Mi pensi sempre? Io non ti dimentico un momento. Ti penso e ti desidero. Che fanno i cari figli? Valentino ha ricevuto la mia lettera? Parlami a lungo di essi. Saluto i parenti. Abbraccio e bacio voi tutti. Bacio la mano a zio prete. Silvino tuo. Baci...

