A VOCE "STESA"

‘Ndonemë lu vatocc’a la cambana

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Tipo di diafonia a vatoccu, eseguita dalle sorelle Adelina e Giulia Zaccagnini, con incipit monodico lungo. L’immagine del batacchio che percuote la campana con oscillazione regolare, al quale è assimilato il rapporto omoritmico fra le parti del canto, è richiamata anche dal primo verso, intonato dalla voce di Adelina come la gran parte dei primi versi di ogni strofa, più raramente eseguiti dalla sorella Giulia. Nei documenti della raccolta relativi alla modalità esecutiva identificata in paese come a vatocco o a batocco, le interpreti definiscono la forma melodica di questo canto aria alla romana – distinguendola dal vatocco eseguito con l’aria alla narquatana –, circoscrivendo prevalentemente nell’ambito del lavoro agricolo il contesto privilegiato di esecuzione di tale repertorio, sia nei dintorni di Cerqueto che nella campagna romana dove andavano a mietere a giornata per alcuni mesi dell’anno. La forma metrica, il tipo di emissione adottata, lo stile interpretativo del canto e l’andamento melodico di ogni singola voce sono in effetti comuni ad altre arie da lavoro diffuse in tutto l’Abruzzo orientale per intonare li sturnillë (stornelli).

Interprete

Adelina Zaccagnini, Giulia Zaccagnini

Luogo

Cerqueto di Fano Adriano (TE), Italia

Data

17 maggio 1905

Registrazione a cura di

Don Nicola Jobbi

Formato di registrazione

Analogico

Supporto di registrazione

Nastro magnetico

Genere

Canto

Durata

4'54''

Produttore

Don Nicola Jobbi, Bambun APS