Pellegrini che noi siamo
Canto di questua per la festa di Sant'Antonio Abate eseguito nei giorni precedenti al 17 gennaio in forma itinerante presso le case di Fano Adriano da una squadra di cantori e suonatori, i Sandandoniari, in cui compaiono le figure di Sant'Antonio, del Diavolo e degli eremiti. La squadra è composta da: Alberto Cuccagna (Sant'Antonio), campanaccio, voce; Giovanni Di Giorgio (Diavolo), voce; Carlo Di Bonaventura, chitarra, voce; Francesco Regimenti, organetto diatonico a due bassi (ddu bbottë), voce; Alessandro Di Battista, voce; Domenico Di Marco, campanaccio, voce; Roberto Di Marco, campanaccio, voce; Marco Di Marco, campanaccio, voce; Antonio D'Agostino, voce.
Interprete
Carlo Di Bonaventura, Antonio D'Agostino, Marco Di Marco, Alberto Cuccagna, Giovanni Di Giorgio, Francesco Regimenti, Domenico Di Marco, Roberto Di Marco, Marco Di Marco
Luogo
Fano Adriano (TE), Italia
Data
16 gennaio 2025
Registrazione a cura di
Emanuele Di Paolo
Formato di registrazione
Wav
Supporto di registrazione
Secure Digital Card (SD)
Genere
Canto
Durata
2'08''
Produttore
Bambun APS
Fondo
Fondo Di Paolo
Personaggi
Carlo Di Bonaventura, Antonio D'Agostino, Marco Di Marco, Alberto Cuccagna, Giovanni Di Giorgio, Francesco Regimenti, Domenico Di Marco, Roberto Di Marco, Marco Di Marco
Proprietario
Bambun APS
Contributore
Emanuele Di Paolo
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_DI-PAOLO_A000005
Localizzazione
Archivio Centro Studi Don Nicola Jobbi/Bambun APS, Teramo
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
mp3
Materiale di ricerca documentato nell'ambito del progetto Réseau Tramontana/Tramontana Network.
Pellegrini che noi siamo per il mondo ce ne andiamo visitando le casate in onor di Antonio Abate. Nel deserto dell'Egitto l'eremita mendicante van cantando i sacri canti di un gran Santo, di un gran Santo celebriam. Noi cantiam la santa vita dell'eccelso Antonio Abate se cortesi vi mostrate cose buone, cose buone in quantità. Ricco e nobil nacque Antonio disprezzò le sue ricchezze acquistando le dolcezze di una vera, di una vera santità. Ma quel povero eremita si rinchiuse in un deserto giovinetto e poco esperto per amare, per amare il buon Gesù. Voi signori ci darete in compenso al nostro canto in onor d'Antonio santo cose buone, cose buone in quantità. Un quintal di zucchero e cento libbra di torrone tra confetti e scattoloni due tre galli due tre galli chichirichì, due tre galli due tre galli chichirichì.