Il Venerdì Santo a Basciano
Anna Rita Timperi (1949) descrive la struttura della processione del Venerdì Santo a Basciano, la successione dei ruoli e dell'apprendistato necessario a incarnarli, i suoi ricordi di bambina.
Autore
Gianfranco Spitilli
Luogo
Basciano (TE), Italia
Data
28 dicembre 2012
Regia
Gianfranco Spitilli
Riprese
Gianfranco Spitilli
Montaggio
Stefano Saverioni
Genere
Intervista
Produttore
Bambun
Aspect ratio
16:9
Formato di registrazione
Full hd
Supporto di registrazione
Video digitale
Durata
3'13''
Fondo
Fondo Tramontana
Personaggi
Anna Rita Timperi
Proprietario
Bambun aps/Centro Studi Don Nicola Jobbi
Contributore
Gianfranco Spitilli
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_TRAMONTANA_V000059
Localizzazione
Archivio Bambun, Teramo
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
mpg
Il Venerdì Santo è anche un'altra...io da bambina...Ogni età aveva il suo ruolo, io aspettavo tanto di fare la Maddalena. E com'era la successione dei ruoli? La successione dipende dall'età, le Marie sono le prime cose che fai, i bambini portavano gli stendardi, dove ci sono il martello, il chiodo...troppo bello. Allora io, la Maria, e dopo cosa ho fatto? Il Barbaro Cuore, mia sorella faceva la spada. Ogni volta aspettavi di diventare più grande per poter fare un ruolo più importante. E quali erano i ruoli più importanti? Tutti quanti erano importanti, dipende dall'età. A me piaceva arrivare a fare la Maddalena, avevo i capelli lunghi, non li ho voluti mai tagliare i capelli, anche ora ho i capelli lunghi. "Ora basta, Mercoledì, perché questo te lo mangi e io invece ci devo richiamare le altre, basta". E altri ruoli per le più adulti quali erano? Poi c'era San Michele... La Veronica c'era? Sì, la Veronica e la Maddalena, aveva i capelli lunghi, la croce... E com'era la parte della Maddalena? Ho il cuor pentito e affranto ho l'anima in tormento Gesù ho peccato tanto tu sol mi puoi salvar Pietà Signor pietà di me cancella i miei peccati lenisci il mio dolor perdono, perdono perdono o mio Gesù.
