Dal maiale alla porchetta
Ermando Gramenzi (1961) e Assunta Ruggieri (1965) spiegano e mostrano le tecniche di farcitura e legatura della porchetta prima della cottura.
Autore
Gianfranco Spitilli
Luogo
Villa Gramenzi (TE), Italia
Data
2 gennaio 2013
Regia
Gianfranco Spitilli
Riprese
Gianfranco Spitilli
Montaggio
Stefano Saverioni
Genere
Intervista
Produttore
Bambun
Aspect ratio
16:9
Formato di registrazione
Full hd
Supporto di registrazione
Video digitale
Durata
3'24''
Fondo
Fondo Tramontana
Personaggi
Ermando Gramenzi, Assunta Ruggieri
Proprietario
Bambun aps/Centro Studi Don Nicola Jobbi
Contributore
Gianfranco Spitilli
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_TRAMONTANA_V000056
Localizzazione
Archivio Bambun, Teramo
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
mpg
Se non si forasse? Scoppia, la pressione interna. La carne cucinata, bollendo, fa vapore e può anche esplodere. Così tutti i vapori escono. Le orecchie...il segno della Croce, siccome sono cattolico l'ho tramandato dai nostri genitori. Perché si fa il segno della Croce? Come una benedizione, un augurio. Così non si sa mai, può succedere di tutto, può anche bruciare. E si fa sempre lì in fronte? Sì. Può anche bruciare. Adesso facciamo una legatura con uno spago molto più spesso. E in quali altre operazioni si fa il segno della Croce? Quando si chiude il forno. Questo è sempre stato tramandato, non l'ho inventato io. E in genere nei lavori che si fanno in campagna si fa anche in altre occasioni? Quando si fa la raccolta delle olive, la semina. Ma dove si fa? La mattina prima che inizia la raccolta delle olive, la prima pianta che fai, si fa il segno della Croce normale per iniziare nel nome del Signore. Quando si preparano altre cose pure, per esempio? Noi in genere quando inforniamo qualcosa. Il pane... Sul pane? Sì. Anche perché noi qui facciamo pure una piccola quantità di pane, d'estate soprattutto, il giovedì perché la gente acquista sia la porchetta che il pane. Quando si scanna il maiale non si fa pure il segno della Croce? Una volta sì. Sul sangue? Sì. Ma ora deve essere ammazzato tutto al macello. Per forza? Sì per forza. Per la vendita della carne sì. Chi se lo cuoceva per conto suo, quando raccoglie il sangue lo può fare. Quando li ammazzo io facendo regolare certificato per il macello a domicilio...sì sì di solito si fa.
