Capre, tamburi e grancasse
Roberto Vantini (1956) spiega le modalità di lavorazione della pelle di capra per la realizzazione dei tamburi, delle grancasse, dei tamburi a frizione.
Autore
Annuziata Taraschi, Stefano Saverioni
Luogo
San Massimo (TE), Italia
Data
30 settembre 2013
Regia
Stefano Saverioni
Riprese
Stefano Saverioni
Montaggio
Stefano Saverioni
Genere
Intervista
Produttore
Bambun
Aspect ratio
16:9
Formato di registrazione
Full hd
Supporto di registrazione
Video digitale
Durata
3'27''
Fondo
Fondo Tramontana
Personaggi
Roberto Vantini
Proprietario
Bambun aps/Centro Studi Don Nicola Jobbi
Contributore
Annuziata Taraschi
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_TRAMONTANA_V000047
Localizzazione
Archivio Bambun, Teramo
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
mpg
Allora questa è la pelle che si fa proprio in casa...di capra...che in effetti se andiamo a guardare c'è ancora il sale. Vedi, c'è ancora il sale, e qui naturalmente c'è pure il pelo che si deve togliere. Questa è una pelle di capra intera che poi si mette a bagno e poi si deve rasare il pelo. Il pelo io lo faccio con una macchinetta da barbiere che mi dà il taglio sottile sottile e dopodichè è pronta per il montaggio. Questa è quella casereccia, mentre quella che prendiamo a Scerne è tutta pulita però c'è pure il pelo, mentre questa qua vedi che c'è ancora il sale...è ancora da lavorare. Perché hai questa pelle casereccia se la prendi sempre a Scerne per i tamburi? Allora questa qui ce l'ho perché un signore che c'ha un gruppo a Colledoro, gli si è bucata la pelle della grancassa, allora m'ha portato questa qua se poteva metterla sulla grancassa e allora, datosi che il lavoro è abbastanza sostanzioso, io c'avevo già...sarebbero queste qua - Roberto mostra una pelle di capra già conciata - già tolto il pelo, ho preferito montargli questa qua e allora gli ho detto 'ti monto questa e mi lasci quella. Che ci fai adesso con quella pelle di capra casereccia? Con quella lì ci faccio i tamburi o, più di una copertura, per i vurra vurra (tamburi a frizione) È ancora preferibile utilizzare la pelle casereccia? Ma nonostante tutta la lavorazione, il pelo e tutto, questa qua c' ha un suono diverso, quando la vai a montare il suono è diverso...il suono poi si va a regolare con queste stringhette e in base alla tiratura fa il suono dellla grancassa. Sempre di cuoio sono le stringhette, che si chiamavano 'li tirànde', le tiranti, sarebbe.
