Lettera di Silvino Nisii a Carolina Riccioni
Lettera di Silvino Nisii alla moglie Carolina Riccioni dalla Campagna romana; scrittura a mano
Autore
Silvino Nisii
Luogo
Casali della Pallavicina (RM), Italia
Data
1 novembre 1940
Genere
Lettera
Tipologia
Manoscritto
Materiale
Carta
Fondo
Fondo Nisii
Personaggi
Silvino Nisii, Carolina Riccioni
Proprietario
Berardino Nisii
Contributore
Berardino Nisii
Collocazione
Segnatura
BAMBUN_NISII_T000032
Localizzazione
Archivio Famiglia Berardino Nisii, Fano Adriano (TE)
Diritti d'uso
C-Tutti i diritti riservati
Formato digitale
jpg
All'epoca della lettera i Casali della Pallavicina si trovavano sotto il comune di Zagarolo; oggi sono sotto il comune di San Cesareo
Pallavicina 1° Nov. 1940Moglie carissima, Come ti scrissi nell’altra mia, tornai qui a fare gli abbacchi. Il giorno dopo dovetti ricorrere giù alle piane per il fiume. Giù ritrovai la tua del 18. Rimasi contento che tutti state bene. Il 27 ripartii per Paganica per ripartire il 28 colle sote. Valentino sta benissimo e dice su alla montagna è stato bene e contento. Eccetto gli ultimi due o tre giorni che ha piovuto, dice che ha fatto sempre tempo buono. Certamente quaggiù noi abbiamo dovuto lavorare di più. Ieri rifacemmo gli abbacchi qui. Oggi rivado alla Marcigliana, perché domani cominceremo ad abbacchiare giù e lo faremo per diversi giorni. Vi sono già altri mille abbacchi pronti. Valentino resta qui coi ciavarretti dell’anno in corso. Appena ci darà la busta ti rimanderò i soldi. Tu scrivimi alla Marcigliana e poi in seguito mi scriverai qui a Pallavicina. Scrivimi perché le tue lettere mi sono necessarie più del pane. Quando andiedi a Paganica ripartii colla Roma fino al bivio di Sassa e poi andiedi colla littorina. Mi dispiacque molto scendere, non ero sicuro se erano pronti i vagoni, se no sarei tornato. Come stai? I figli stanno bene? Io godo ottima salute, grazie a Dio. Ieri e oggi è bel tempo. Ti abbraccio e ti bacio con i figli. Credimi Silvino Valentino tuo B... B... B... Prima che parti paga e fatti dare le tessere: mia di Valentino e di Giulio.

